E' come viaggiare nel tempo con indole ed occhi diversi...
Orbene, qualche mese fa, leggendo un libro di Sgarbi, m'è capitato di notare una Annunciazione dipinta da S. Mazzoni, datata 1650 e collocata presso la Galleria dell'Accademia di Venezia. Quel dipinto mi ha subito affascinato per il trambusto gestuale (finanche futurista) delle figure. Inoltre, il colore del tutto veneziano e tizianesco, si spinge agli estremi e diventa come pulviscolo (anch'esso agitato). E qui, la "visita". Ogni forma è leggermente spostata e alcuni elementi vi sono stati aggiunti: il paesaggio sullo sfondo è una notturna marina grande di Sorrento; non più lo Spirito Santo bensì una colomba tutta impaurita; il gatto sul balcone, richiama ad uno precedente, dipinto da L. Lotto nel 1534 (custodito nella chiesa di S. Maria dei Mercanti, in Recanati). Comunque, ciò che ho voluto -soprattutto- realizzare è una versione notturna dell' Annunciazione, tutta come in un sogno inquietante e romantico del pittore Fussli. Ecco, ho "visitato" quella stanza altrua e subito spostato alcuni elementi ed altri vi ho aggiunti, il tutto, secondo la propria indole, le proprie letture e tutto quanto visto. E l'anima ha fatto il resto lungo quel percorso di tempi sedimentati. E questo è ciò che accade nella mente d'un artista.
(Gaetano Rancatore)
